martedì 22 aprile 2014

I libri nello scaffale in alto

C'era una stanza chiamata libreria e infatti una parete era occupata fino al soffitto da una libreria che io consideravo una specie di paradiso. Una scala era posizionata vicino  per raggiungere i ripiani più alti dove mio padre aveva sistemato, in modo strategico in doppia fila nascosta,  i libri "per adulti". Ovviamente quando potevo raggiungevo l'ultimo ripiano e leggevo di straforo i libri proibiti. Uno di quelli che mi attirava di più era "l'immorale testamento di mio zio Gustavo" e poco per volta lo leggevo interrotta solo dalla voce di mia madre con i suoi immancabili "dove sei, cosa fai, che fai lì in alto?".
Mille anni dopo ho chiesto a mia madre di poterlo avere come rappresentanza dell'eredità inesistente di mio padre....ora è là negli scaffali virtuali della mia libreria inesistente: decine di scatole di carta A4 rimpinzate dei miei libri orfani di libreria. Alle volte lo prendo e lo sfoglio leggendo qua e là.... penso cose..ho pensieri che vorrei scrivere su quel libro e tante altre cose ma poi quando provo a metterli su carta spariscono come scritti col limone ma non so scaldarli per farli riapparire quindi smetto...come ora...ecco. ciao!

domenica 6 aprile 2014

E i sogni non hanno senso senza armi

Sogni. Se la vita la passi a sognare e immaginare di fare e diventare ma non sai fare né diventare nulla sicuramente vuol dire che sei un'ameba quindi dovrai rassegnarti, no? Lascia perdere....scema