sabato 7 settembre 2013

Micia....

Differenze

Il tg mostrava Renzi che infervorato blaterava alla folla ( poteva essere qualunque altro politico: cito Renzi perché in tv in quel momento c'era lui). Ho letto e sentito qui e là che anche lui come tutti gli altri ha trovato lavoro a parenti stretti, larghi e amici vari, all'interno di qualche carrozzone piu o meno importante, più o meno remunerato (magari non è vero!)... allora mi chiedo (e già mi rispondo) perché non si vieta la nomina di parenti amici ecc.nel posto del politico di turno con raccomandazioni e nepotismi vari? Mi spiego meglio: alle volte partecipo a concorsi che trovo in internet: nel regolamento è sempre specificato che se lavori o qualche parente tuo  lavora per la ditta che organizza il concorso, non puoi partecipare e magari il premio in palio è una sciocchezzuola di poco o medio valore. In politica invece possono nominare tutta la famiglia con lo scopo di arricchirsi in modo ignobile. Se questo fosse vietato non sarebbe neppure possibile accusare un politico di favorire i parenti, quindi sarebbe un'arma in meno per gli avversari).
Che schifo, però.....ma perché nessuno pensa che è ora di finirla di parlare pulito e agire sudicio???? Basta!!!!!

martedì 27 agosto 2013

il cielo

la bambina che ero aveva sei anni e guardava il cielo guardava il cielo e aveva paura aveva paura che il cielo cadesse e la schiacciasse sull'asfalto eppure è successo...schiacciata dal cielo e dalla vita... dici: troppo legata al passato il passato è l'unica certezza il futuro non esiste non sai se ci sarà e rapidamente diventa presente per volgere in passato in un soffio il presente...lo vedi bene che è già passato così non dirmi di non pensare al passato perchè vedi bene che il passato è l'unica certezza...quel presente di un minuto fa è già passato...quando avevo sei anni è immutabile...anche se lo ripetessi domani e poi domani e poi domani sarebbe sempre quando avevo sei anni....

domenica 16 giugno 2013

Poco intuitiva

Tutto sommato la maestra delle elementari aveva ragione:poco intuitiva.... se lo fossi non mi sarebbero successe un bel po' di cose pessime....e io aggiungo poco propensa al rischio e al tentativo...se fossi una preistorica mangerei ancora carne cruda e vivrei in una grotta al freddo e al gelo.  Ovviamente ritengo responsabile di questo i cari genitori che mi ripetevano sempre tanto non ci riesci che ci provi a fare.... ma é anche una vita che vivo sola e avrei potuto lavorare al cambiamento ma ho solo continuato a crearmi alibi per non migliorare nulla. Troppo pigra nel corpo e nella mente.

sabato 15 giugno 2013

la soffitta dell'infanzia

Quando ero piccola e venivo spostata qui e là da una famiglia poco stanziale, invidiavo i compagni di scuola che, essendo radicati nei vari paesi in cui ho vissuto, erano pieni di ricordi e case avite in cui magiche soffitte contenevano inestimabili tesori tanto che in un momento di necessità estrema avevo inventato anche io una soffitta piena di bauli , casse e armadi coperti di polveri ma pieni di ogni ben di dio. L'estrema necessità consisteva nel tema "un pomeriggio sola in casa" che a parte essere già cosa impossibile per me, mi aveva messo nella condizione di inventare questo evento, quindi già avendo inventato quello il resto venne da sé e poi ho vissuto momenti di terrore per la correzione della maestra che ben sapeva dove abitavo e quanto non ci fosse possibilità alcuna di disporre di soffitta: pare, invece, che prese bene la cosa perché disse a mia madre che denotava una buona dose di fantasia e non venni né cassata né vilipesa per le menzogne spudorate, valutate, invece, come sintomo di un futuro di scrittrice che ovviamente non si è mai avverato se non intendiamo scrittrice come cantante quando canti sotto la doccia. Ora che sono stanziale da ormai un eone, sono soffittamunita anche se per vezzo la chiamiamo mansarda e ci sono i bauli e le scatole pieni di cose che ogni tanto vado a frugare ma non trovo tesori ma solo ciarpami o poco più. Forse mancano sempre i bauli nonneschi per quanto a suo tempo abbia trovato delle vecchie cartoline postali che mia madre scriveva alla sua raccontando dei suoi primi passi di madre. Giovane molto più di me al tempo delle sue maternità e leggerla mi aveva provocato un tale struggimento e un senso di perdono per quella ventenne che io non ho mai conosciuto che però è la medesima persona che ho anche odiato e disprezzato lungo decenni. Così penso che la vita ti schiacci e ti sprema come uno schiacciasassi e ciò che ne esce non è mai quello che eri nelle tue immaginazioni iniziali. così per tutti...per me lo so bene...ricordo com'ero...ricordo i miei pensieri...ricordo...ma nei miei bauli trovo poco di ciò che ora credo che avrei voluto essere.....

venerdì 1 marzo 2013

le peggiori immaginazioni

Nelle mie peggiori immaginazioni non riuscivo a pensare qualcosa di così brutto e ora dopo mesi che mi è successo continuo a soffrirne indicibilmente e a non capacitarmene e mi sento in colpa verso me stessa ogni giorno di più e mi sento così triste e sofferente e certe volte vorrei potermi liberare di questo incessante pensiero come una coltellata continua, in qualunque modo, anche la morte andrebbe bene ma l'odio che provo per i responsabili è così forte che se si tramutasse in vendetta reale pregherebbero per riparare al male che mi hanno fatto.