sabato 15 giugno 2013

la soffitta dell'infanzia

Quando ero piccola e venivo spostata qui e là da una famiglia poco stanziale, invidiavo i compagni di scuola che, essendo radicati nei vari paesi in cui ho vissuto, erano pieni di ricordi e case avite in cui magiche soffitte contenevano inestimabili tesori tanto che in un momento di necessità estrema avevo inventato anche io una soffitta piena di bauli , casse e armadi coperti di polveri ma pieni di ogni ben di dio. L'estrema necessità consisteva nel tema "un pomeriggio sola in casa" che a parte essere già cosa impossibile per me, mi aveva messo nella condizione di inventare questo evento, quindi già avendo inventato quello il resto venne da sé e poi ho vissuto momenti di terrore per la correzione della maestra che ben sapeva dove abitavo e quanto non ci fosse possibilità alcuna di disporre di soffitta: pare, invece, che prese bene la cosa perché disse a mia madre che denotava una buona dose di fantasia e non venni né cassata né vilipesa per le menzogne spudorate, valutate, invece, come sintomo di un futuro di scrittrice che ovviamente non si è mai avverato se non intendiamo scrittrice come cantante quando canti sotto la doccia. Ora che sono stanziale da ormai un eone, sono soffittamunita anche se per vezzo la chiamiamo mansarda e ci sono i bauli e le scatole pieni di cose che ogni tanto vado a frugare ma non trovo tesori ma solo ciarpami o poco più. Forse mancano sempre i bauli nonneschi per quanto a suo tempo abbia trovato delle vecchie cartoline postali che mia madre scriveva alla sua raccontando dei suoi primi passi di madre. Giovane molto più di me al tempo delle sue maternità e leggerla mi aveva provocato un tale struggimento e un senso di perdono per quella ventenne che io non ho mai conosciuto che però è la medesima persona che ho anche odiato e disprezzato lungo decenni. Così penso che la vita ti schiacci e ti sprema come uno schiacciasassi e ciò che ne esce non è mai quello che eri nelle tue immaginazioni iniziali. così per tutti...per me lo so bene...ricordo com'ero...ricordo i miei pensieri...ricordo...ma nei miei bauli trovo poco di ciò che ora credo che avrei voluto essere.....

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